Spettacolo

Uno Strappo

Racconto-verità · Narrazione pura

Una sigaretta negata. Una notte che spezza una vita.

E’ la notte tra mercoledì 30 aprile del 2008, davanti ci sono quattro giorni di Ponte. E’ passata la mezzanotte, e tre ragazzi stanno tornando alla macchina dopo essere usciti da un locale vicino a Porta Leoni, nel centro della città di Verona. Sono Nicola Tommasoli, Andrea Contala ed Edoardo Cazzarolli. All’angolo con via Cappello, incontrano un altro gruppo di ragazzi. Sono cinque.

“Codino, dame ‘na sigareta”, è la richiesta.

“NO”, è la risposta.

Inizia così, con un “no” ad una sigaretta, questa drammatica storia. A cento passi dalla casa di Giulietta, a Verona, Verona città dell’amore, che quella notte diventa scenario di una crudele aggressione che spezzerà la vita del giovane Nicola.

Nel decennale della morte di Nicola Tommasoli nasce lo spettacolo Uno Strappo, che ha debuttato il 4 Maggio 2018 all’Università degli Studi di Verona. Uno spettacolo di narrazione pura, che apre la strada ad un nuovo filone di produzioni artistiche di Sciara Progetti Teatro, racconti-verità trasportati dalla realtà al palco senza soluzioni di continuità.

04

Crediti

Con Ture Magro
Testo Ture Magro e Sara Parziani
Produzione Sciara Progetti Teatro e Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda

Cerca un articolo

Vuoi attivare nuove opportunità nel tuo territorio o nella tua scuola?

Parliamone insieme: la prima call conoscitiva è gratuita.

Scarica il kit gita futura

RICHIEDI INFORMAZIONI

Parliamo della tua prossima esperienza.

Compila il modulo: ti ricontatteremo al più presto.

Inviando il modulo accetti di essere ricontattato in merito alla richiesta.

La nostra storia

Sciara Progetti nasce nel 2009 dall’incontro tra il teatro di Ture Magro e la psicologia di Emilia Mangano. Fin dall’inizio sceglie di portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali, trasformandola in uno strumento di incontro, educazione e cambiamento sociale. Il primo importante viaggio conduce la compagnia in Sud America, nelle periferie di Santiago del Cile colpite dal terremoto, con un progetto patrocinato da Amnesty International e dal Ministero dell’Istruzione cileno.

Dopo esperienze artistiche internazionali, nel 2012 Sciara stabilisce la propria sede in Emilia-Romagna. Qui consolida la produzione teatrale e, grazie alla residenza artistica presso il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, costruisce un rapporto sempre più stretto con il territorio. Spettacoli come Padroni delle nostre vite, Malanova, Bestia e Uno Strappo affrontano temi civili e sociali attraverso il racconto teatrale, coinvolgendo nuovi professionisti provenienti dal cinema, dall’arte, dalla psicologia e dall’educazione.

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna riconosce Sciara Progetti come organismo di produzione di spettacolo di alto valore artistico. Nello stesso periodo inizia un percorso di progettazione europea che porta alla realizzazione di scambi giovanili, corsi di formazione e collaborazioni internazionali sostenuti da Erasmus+ e Creative Europe. Il teatro diventa così parte di un metodo più ampio, capace di integrare ricerca, formazione, cittadinanza attiva e progettazione educativa.

Negli anni la rete di Sciara si estende a università, enti pubblici, cooperative sociali e organizzazioni culturali italiane ed europee. Nascono progetti come Utopia Possibile, con un autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante, Gender Matters, dedicato all’educazione sentimentale e all’internazionalizzazione delle produzioni artistiche, e Creative Emotional Journey, una piattaforma di strumenti che mette in relazione artisti e mondo della scuola.

Oggi Sciara Progetti è una realtà multidisciplinare che unisce arte, educazione e progettazione. Produce spettacoli, accompagna scuole e territori, costruisce reti, intercetta opportunità di finanziamento e trasforma idee culturali ed educative in esperienze concrete, sostenibili e capaci di generare impatto.