Festival Teatro in Corto

Concorso di corti teatrali all’interno del progetto “Scuola dello spettatore: il Viaggiator Leggero” finanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso il bando relativo alla L.R. N. 37/1994 assegnato al Comune di Fiorenzuola d’Arda

La “Scuola dello spettatore: il Viaggiator Leggero” è un progetto culturale che ha animato, per due edizioni, la città di Fiorenzuola d’Arda e il Teatro Verdi con un programma di attività pensate per valorizzare il ruolo dello spettatore. Un vero e proprio Festival con, in sinergia fra loro, un Concorso di corti teatrali, un ciclo di conferenze e incontri con i protagonisti della scena e della cultura contemporanea, e una tavola rotonda con operatori e critici teatrali per approfondire il tema della brevità nello spettacolo d’oggi: un evento per un’utenza desiderosa di nuove conoscenze, come si addice al viaggiatore moderno, esploratore non solo di luoghi ma anche di esperienze, arte, spettacolo e incontri.

Momento cardine del progetto, il concorso Teatro in Corto, rassegna di spettacoli della durata massima di 20 minuti proposti da giovani artisti e compagnie provenienti da tutta Italia, per aggiudicarsi un premio in denaro che ne potesse incentivare lo sviluppo e la crescita artistica. Il Festival ha richiamato nella provincia piacentina nomi come Elena Bucci, Giancarlo Giannini, Michele Riondino, oltre che critici come Valeria Ottolenghi, Massimo Marino ed Emilio Nigro, membri della giuria tecnica chiamata a premiare, insieme ad una giuria popolare composta dal pubblico, i corti rappresentati al Teatro Verdi in diverse serate ad ingresso gratuito.

Concorso Teatro in Corto: i vincitori

La prima edizione del Festival ha visto vincitrice la compagnia La Maria della Rondana, con il suo spettacolo La rivoluzione delle sedie; a pari merito, si sono aggiudicati il secondo premio la Compagnia Habitas e l’attore Alessandro Blasioli, rispettivamente con i corti intitolati L’imbroglietto e A vostra completa disposizione. La media dei voti raccolti tra il pubblico, ha decretato invece I bambini della notte della compagnia DAF Teatro dell’Esatta Fantasia con Angelo Campolo, lo spettacolo preferito dalla giuria popolare.

Incetta di premi nell’edizione 2017 per Il testamento di Penelope di Stefano dell’Accio, decretato vincitore sia dalla Giuria Tecnica che dalla Giuria Popolare. Ex aequo al secondo posto, La venditrice di bottoni di Teatrodistinto Compagnia Teatrale con Daniela Tusa, e L’una dell’altra di Valentina d’Andrea. La Compagnia VuotoPerPieno si aggiudica invece il terzo posto con La pragmatica del #ciaoinvisibile_una cucina.

Il Festival si è rivelata un’esperienza che ha contribuito a solidificare la posizione di Fiorenzuola d’Arda come centro di valore per le attività artistiche e teatrali, mettendo in luce giovani artisti meritevoli

per il loro impegno, la loro partecipazione […], per l’intelligenza e la passione con cui si dedicano al teatro che dunque, pure in questi momenti tanto difficili, può mostrare la sua straordinaria vitalità.

Valeria Ottolenghi, membro dell’Associazione Nazionale Critici del Teatro
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La nostra storia

Sciara Progetti nasce nel 2009 dall’incontro tra il teatro di Ture Magro e la psicologia di Emilia Mangano. Fin dall’inizio sceglie di portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali, trasformandola in uno strumento di incontro, educazione e cambiamento sociale. Il primo importante viaggio conduce la compagnia in Sud America, nelle periferie di Santiago del Cile colpite dal terremoto, con un progetto patrocinato da Amnesty International e dal Ministero dell’Istruzione cileno.

Dopo esperienze artistiche internazionali, nel 2012 Sciara stabilisce la propria sede in Emilia-Romagna. Qui consolida la produzione teatrale e, grazie alla residenza artistica presso il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, costruisce un rapporto sempre più stretto con il territorio. Spettacoli come Padroni delle nostre vite, Malanova, Bestia e Uno Strappo affrontano temi civili e sociali attraverso il racconto teatrale, coinvolgendo nuovi professionisti provenienti dal cinema, dall’arte, dalla psicologia e dall’educazione.

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna riconosce Sciara Progetti come organismo di produzione di spettacolo di alto valore artistico. Nello stesso periodo inizia un percorso di progettazione europea che porta alla realizzazione di scambi giovanili, corsi di formazione e collaborazioni internazionali sostenuti da Erasmus+ e Creative Europe. Il teatro diventa così parte di un metodo più ampio, capace di integrare ricerca, formazione, cittadinanza attiva e progettazione educativa.

Negli anni la rete di Sciara si estende a università, enti pubblici, cooperative sociali e organizzazioni culturali italiane ed europee. Nascono progetti come Utopia Possibile, con un autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante, Gender Matters, dedicato all’educazione sentimentale e all’internazionalizzazione delle produzioni artistiche, e Creative Emotional Journey, una piattaforma di strumenti che mette in relazione artisti e mondo della scuola.

Oggi Sciara Progetti è una realtà multidisciplinare che unisce arte, educazione e progettazione. Produce spettacoli, accompagna scuole e territori, costruisce reti, intercetta opportunità di finanziamento e trasforma idee culturali ed educative in esperienze concrete, sostenibili e capaci di generare impatto.