Co programmare con i giovani

Un progetto nazionale per costruire nuove politiche giovanili attraverso la partecipazione attiva

Co-programmare con i giovani è un progetto nazionale promosso da Moby Dick ETS, con il supporto di una rete di partner regionali e territoriali distribuiti in diverse Regioni italiane. Sciara Progetti A.P.S. – E.T.S. partecipa al progetto come partner per l’Emilia-Romagna, contribuendo alla costruzione di percorsi di ascolto, confronto e partecipazione dedicati alle nuove generazioni.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere giovani, operatori del Terzo Settore, enti pubblici e soggetti attivi nei territori in un percorso condiviso di co-programmazione delle politiche giovanili. Al centro del progetto vi è la volontà di intercettare i bisogni reali delle ragazze e dei ragazzi, trasformandoli in proposte operative capaci di orientare le politiche pubbliche e generare comunità più inclusive, sostenibili e partecipative.

Il progetto non si limita a creare uno spazio di ascolto, ma intende offrire ai giovani la possibilità di essere protagonisti attivi nei processi decisionali che riguardano il loro presente e il loro futuro. Le nuove generazioni sono coinvolte non come semplici destinatarie di interventi, ma come co-autrici di idee, priorità e strumenti utili a immaginare nuove forme di partecipazione civica, progettazione sociale e collaborazione con le istituzioni.

Attraverso il percorso, i giovani avranno l’opportunità di confrontarsi con altri coetanei, operatori, amministratori e realtà del territorio, acquisendo competenze trasversali legate alla cittadinanza attiva, al lavoro in rete, alla lettura dei bisogni delle comunità e alla costruzione di proposte condivise.

Le fasi del progetto

Il percorso si articola in più fasi, pensate per accompagnare progressivamente il lavoro di ascolto, confronto, analisi e restituzione.

La prima fase, avviata tra ottobre e dicembre 2025, è stata dedicata alla formazione di operatori e volontari, con l’obiettivo di condividere metodologie, strumenti di ascolto e criteri comuni di analisi. Una co-programmazione efficace richiede infatti figure capaci di facilitare i processi partecipativi e di tradurre bisogni, istanze e visioni in proposte strutturate.

Dal 18 al 20 dicembre 2025 si è svolto a Salerno il meeting nazionale di avvio, che ha riunito gli enti partner e diversi ospiti del mondo politico-amministrativo e accademico. L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto tra operatori, giovani e organizzazioni coinvolte, utile ad allineare obiettivi, aspettative e modalità di lavoro.

Da febbraio a settembre 2026 sono previsti i meeting regionali, organizzati nei territori coinvolti dal progetto. Questi appuntamenti hanno lo scopo di approfondire le specificità locali, consolidare il dialogo con le istituzioni e favorire il confronto diretto tra giovani, enti e amministrazioni. In questa fase, ragazze e ragazzi sono invitati a portare il proprio punto di vista, individuare bisogni e priorità, proporre soluzioni e contribuire alla costruzione di comunità più attente, accessibili e partecipate.

Parallelamente, da febbraio a ottobre 2026, il progetto prevede la realizzazione di una indagine nazionale attraverso tre questionari diffusi su tutto il territorio italiano: uno rivolto ai giovani tra i 16 e i 35 anni, uno agli operatori del Terzo Settore e uno alla Pubblica Amministrazione impegnata nell’ambito delle politiche giovanili. L’obiettivo è raccogliere dati qualitativi e quantitativi su bisogni, aspettative e priorità delle nuove generazioni, costruendo una base conoscitiva utile all’elaborazione di proposte concrete.

Tra novembre e dicembre 2026 si svolgerà la fase conclusiva di analisi dei risultati, con la pubblicazione di un report nazionale contenente proposte operative da consegnare al Governo.

Il meeting nazionale conclusivo, previsto per dicembre 2026, sarà il momento di restituzione pubblica del percorso: un’occasione per condividere esperienze, testimonianze, buone pratiche e prospettive future, rilanciando il modello di co-programmazione come strumento di partecipazione e innovazione delle politiche giovanili.

Il ruolo di Sciara Progetti

Come partner per l’Emilia-Romagna, Sciara Progetti A.P.S. – E.T.S. contribuisce alla realizzazione del percorso regionale, promuovendo occasioni di confronto tra giovani, istituzioni, scuole, enti del Terzo Settore e realtà attive nei territori.

Il lavoro di Sciara si inserisce in una visione più ampia che riconosce nella cultura, nella partecipazione e nei linguaggi artistici strumenti fondamentali per rafforzare il protagonismo giovanile e costruire comunità più consapevoli, aperte e collaborative.

In questo quadro, il progetto rappresenta per Sciara un’opportunità importante per proseguire il proprio impegno nel campo delle politiche giovanili, della cittadinanza attiva, dell’educazione non formale e della progettazione partecipata.

La rete nazionale

Co-programmare con i giovani è realizzato da un partenariato nazionale composto da tredici enti del Terzo Settore, distribuiti in diverse Regioni italiane.

Accanto al capofila Moby Dick APS, partecipano al progetto: TDM 2000 per la Sardegna, Associazione Valentia APS per la Calabria, Fattoria Pugliese Diffusa APS per la Puglia, Piazza Viva APS per il Trentino-Alto Adige, Campus Salute APS-ETS e Festival della Filosofia in Magna Grecia per la Campania, Senza Confini APS per la Liguria, Amici del Villaggio APS per il Veneto, MO.D.A.V.I. APS-RA per il Lazio, Sciara Progetti A.P.S. – E.T.S. per l’Emilia-Romagna e OPES Prato APS per la Toscana.

La rete riunisce competenze diverse, dalla promozione culturale all’inclusione sociale, dalla salute alla cittadinanza attiva, e costituisce la base operativa del progetto a livello nazionale.

Co-programmare con i giovani è realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, annualità 2024, a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale, ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017.

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La nostra storia

Sciara Progetti nasce nel 2009 dall’incontro tra il teatro di Ture Magro e la psicologia di Emilia Mangano. Fin dall’inizio sceglie di portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali, trasformandola in uno strumento di incontro, educazione e cambiamento sociale. Il primo importante viaggio conduce la compagnia in Sud America, nelle periferie di Santiago del Cile colpite dal terremoto, con un progetto patrocinato da Amnesty International e dal Ministero dell’Istruzione cileno.

Dopo esperienze artistiche internazionali, nel 2012 Sciara stabilisce la propria sede in Emilia-Romagna. Qui consolida la produzione teatrale e, grazie alla residenza artistica presso il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, costruisce un rapporto sempre più stretto con il territorio. Spettacoli come Padroni delle nostre vite, Malanova, Bestia e Uno Strappo affrontano temi civili e sociali attraverso il racconto teatrale, coinvolgendo nuovi professionisti provenienti dal cinema, dall’arte, dalla psicologia e dall’educazione.

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna riconosce Sciara Progetti come organismo di produzione di spettacolo di alto valore artistico. Nello stesso periodo inizia un percorso di progettazione europea che porta alla realizzazione di scambi giovanili, corsi di formazione e collaborazioni internazionali sostenuti da Erasmus+ e Creative Europe. Il teatro diventa così parte di un metodo più ampio, capace di integrare ricerca, formazione, cittadinanza attiva e progettazione educativa.

Negli anni la rete di Sciara si estende a università, enti pubblici, cooperative sociali e organizzazioni culturali italiane ed europee. Nascono progetti come Utopia Possibile, con un autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante, Gender Matters, dedicato all’educazione sentimentale e all’internazionalizzazione delle produzioni artistiche, e Creative Emotional Journey, una piattaforma di strumenti che mette in relazione artisti e mondo della scuola.

Oggi Sciara Progetti è una realtà multidisciplinare che unisce arte, educazione e progettazione. Produce spettacoli, accompagna scuole e territori, costruisce reti, intercetta opportunità di finanziamento e trasforma idee culturali ed educative in esperienze concrete, sostenibili e capaci di generare impatto.