Ture Magro

Ture Magro nasce nel 1984 da una famiglia catanese di artigiani e architetti del legno. A 19 anni, decide di frequentare il biennio di formazione teatrale presso la Scuola del Teatro degli Specchi di Catania, del regista Aldo Lo Castro e di un gruppo di attori del Teatro Stabile di Catania. Mentre studia Scienze per la Comunicazione Internazionale all’Università, si trasferisce a Londra, dove s’iscrive al biennio presso il LISPA (London International School of Performing Arts) con Thomas Prattki. Rientra in Italia grazie a Juri Ferrini che lo vuole nella sua Compagnia Progetto URT in doppia veste di attore e direttore di scena, per le produzioni La Locandiera (2005) e Riccardo III (2006). Nel 2007 è scritturato al Teatro Biondo di Palermo, per Il povero Piero, diretto da Pietro Carriglio e incontra a Genova Andrea Lanza, attore proveniente dalla Paolo Grassi e attualmente regista della Compagnia Lanza/De Carolis, con il quale avvia un altro percorso professionale e di formazione lavorando per un intero anno sul Popriscin de Il diario di un pazzo (Gogol). Nel cinema, Ture Magro ottiene nel 2009 la Menzione Speciale per la Sceneggiatura ai Nastri d’Argento e il premio Miglior Corto Italiano allo Short Film Corner del Festival di Cannes. Nel 2011 sceneggia Salvatore, storia di una giovane coppia italiana che interpreta con Adele Tirante. Il cortometraggio sarà nel 2011 finalista ai David di Donatello e ancora Menzione Speciale per la Sceneggiatura ai Nastri d’Argento, oltre che Vincitore del Festival Internazionale Arcipelago come Miglior Corto Italiano. Nel 2009, dopo l’incontro con un gruppo di colleghi, decide di dedicarsi alla fondazione di una nuova compagnia: Sciara Progetti Teatro.

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La nostra storia

Sciara Progetti nasce nel 2009 dall’incontro tra il teatro di Ture Magro e la psicologia di Emilia Mangano. Fin dall’inizio sceglie di portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali, trasformandola in uno strumento di incontro, educazione e cambiamento sociale. Il primo importante viaggio conduce la compagnia in Sud America, nelle periferie di Santiago del Cile colpite dal terremoto, con un progetto patrocinato da Amnesty International e dal Ministero dell’Istruzione cileno.

Dopo esperienze artistiche internazionali, nel 2012 Sciara stabilisce la propria sede in Emilia-Romagna. Qui consolida la produzione teatrale e, grazie alla residenza artistica presso il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, costruisce un rapporto sempre più stretto con il territorio. Spettacoli come Padroni delle nostre vite, Malanova, Bestia e Uno Strappo affrontano temi civili e sociali attraverso il racconto teatrale, coinvolgendo nuovi professionisti provenienti dal cinema, dall’arte, dalla psicologia e dall’educazione.

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna riconosce Sciara Progetti come organismo di produzione di spettacolo di alto valore artistico. Nello stesso periodo inizia un percorso di progettazione europea che porta alla realizzazione di scambi giovanili, corsi di formazione e collaborazioni internazionali sostenuti da Erasmus+ e Creative Europe. Il teatro diventa così parte di un metodo più ampio, capace di integrare ricerca, formazione, cittadinanza attiva e progettazione educativa.

Negli anni la rete di Sciara si estende a università, enti pubblici, cooperative sociali e organizzazioni culturali italiane ed europee. Nascono progetti come Utopia Possibile, con un autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante, Gender Matters, dedicato all’educazione sentimentale e all’internazionalizzazione delle produzioni artistiche, e Creative Emotional Journey, una piattaforma di strumenti che mette in relazione artisti e mondo della scuola.

Oggi Sciara Progetti è una realtà multidisciplinare che unisce arte, educazione e progettazione. Produce spettacoli, accompagna scuole e territori, costruisce reti, intercetta opportunità di finanziamento e trasforma idee culturali ed educative in esperienze concrete, sostenibili e capaci di generare impatto.